• 16 June 2024
Blender come funziona

Blender è il software di modellazione 3D, animazione, rendering e creazione di grafica computerizzata super open source. Funziona attraverso l’utilizzo di una interfaccia grafica utente (GUI) che permette di creare e manipolare oggetti tridimensionali.

Funzionamento

Questo software offre una vasta gamma di strumenti per la creazione di oggetti tridimensionali, partendo, per chi si accinge per la prima volta ad usarlo, da quelli che vengono definiti oggetti primitivi (sfera, cubo, cilindro). Blender permette di manipolare questi stessi oggetti creati utilizzando strumenti di modellazione, che operano per modificare la forma, la dimensione e la posizione degli oggetti. E se abbiamo intenzione di strutturarne anche la tipologia di materiali, la scelta è davvero vasta. Il software offre infatti la possibilità di attingere ad una vasta gamma di materiali realistici, come metalli, plastiche o tessuti.

Per chi “smanetta” con questa realtà di creazione tridimensionale è risaputa l’importanza della luce e del suo utilizzo attraverso chiaroscuri. Luci ed ombre possono dare un senso ancora più realistico all’oggetto creato. Blender permette di dare vita ad animazioni abbastanza complesse, includendo la creazione di rig per personaggi e di animazioni di movimento. I rig, nello specifico, sono un insieme di controlli che consentono di animare personaggi o oggetti 3D, Un rig è composto da un sistema di ossa che rappresentano la struttura scheletrica di un personaggio, congiunte tra di loro da giunture e vincoli che ne simulano il movimento. Per la strutturazione del rendering Blender mette in moto Cycles, che permette di creare immagini e animazioni di alta qualità.

Blender per il Metaverso

La tendenza attuale vede i creators in prima linea nell’utilizzo di questo software per strutturare ambientazioni tridimensionali nel Metaverso. Dal semplice oggetto fino ad interi environment. Forse, per chi viaggia su Oculus Quest, uno dei principali esempi di utilizzo di Blender all’interno del Metaverso è proprio VRChat. La possibilità che gli avatar degli utenti immersi hanno di poter interagire con gli oggetti creati è davvero molto interessante.

Inoltre, questo software supporta anche lo sviluppo di applicazioni VR e AR (Realtà Virtuale e Aumentata) utilizzando librerie di sviluppo come OpenVR e OpenXR. Questo significa che gli sviluppatori possono decidere si creare contenuti VR e AR integrandoli completamente in un’esperienza di Metaverso.

Blender e Realtà Aumentata

Sono diversi i formati di file di esportazione utilizzati nell’approccio sistemico di blender con la AR. I formati più compatibili con le piattaforme di AR sono quelli come ARKit e ARCore. Nel momento in cui si creano oggetti 3D finalizzati al loro utilizzo attraverso la AR è possibile che questi vengano visualizzati utilizzando apposite applicazioni, ricordiamo il vecchio, ma sempre attuale, esempio di Pokemon Go o Snapchat. Questa classificazione degli oggetti definisce la loro possibilità di essere animati e programmati per interagire poi con l’ambiente circostante e con l’utente stesso.

L’utilizzo di Blender offre anche la possibilità di creare esperienze di AR completamente autonome, utilizzando tecnologie come il rilevamento di marker e la mappatura del movimento. Il passo strutturato di uno sviluppatore in questo casi si concentrerà allora sulla possibilità di creare esperienze di AR che si baseranno sulla fotocamera del dispositivo o sul rilevamento del movimento dell’utente.

Blender come si usa

Questi alcuni passaggi fondamentali per chi volesse utilizzare il software in semplici mosse.

  1. Scaricate e installate Blender sul vostro computer. Il software è disponibile gratuitamente sul sito ufficiale di Blender.
  2. Avviate il software e selezionate il layout di lavoro secondo le vostre preferenze. Blender offre diversi layout preimpostati, in base alle attività che si vogliono svolgere.
  3. Potrete iniziare creando un nuovo oggetto o importando un file già esistente.
  4. Utilizzate gli strumenti di modellazione per creare e modificare oggetti 3D. Avrete a disposizione una vasta gamma di strumenti di modellazione, come primitivi, mesh, curve.
  5. Applicate ora materiali agli oggetti creati.
  6. Sbizzarritevi nel creare luci e ombre per illuminare gli oggetti in modo realistico.
  7. Usate ora gli strumenti di animazione per creare movimenti e interazioni tra gli oggetti.
  8. Fate riferimento al motore di rendering per creare immagini e animazioni di alta qualità.
  9. Salvate il vostro progetto e esportate i file in un formato compatibile con il tuo scopo. Blender supporta diversi formati di file di esportazione, in base alle piattaforme o alle applicazioni in cui desideri utilizzare i tuoi contenuti.
  10. Se poi avete in mente di creare un ologramma, e se avete 15 minuti, questo video fa per voi.

Che cos’è il rendering per il Metaverso

Il rendering per il Metaverso è quel processo di creazione di immagini e video di alta qualità a partire da oggetti e ambienti 3D, utilizzati all’interno di quell’ambiente virtuale che ormai tutti chiamiamo allegramente Metaverso. Si tratta di un processo intensivo dal punto di vista computazionale, che richiede un alto grado di potenza di elaborazione per creare immagini e video di alta qualità.

Nel contesto del Metaverso, il rendering è essenziale per creare un’esperienza immersiva e realistica per gli utenti. Un rendering accurato può creare una sensazione di profondità e realismo, che aiuta a migliorare l’esperienza complessiva dell’utente all’interno della sua esperienza immersiva.

Gli sviluppatori devono considerare sempre la complessità degli oggetti e degli ambienti 3D che intendono strutturare, il numero di oggetti presenti nella scena, l’illuminazione e altre variabili, al fine di ottenere il risultato finale desiderato.

Conclusioni

Per chi vuole toccare con mano la creazione e strutturazione di un ambiente all’interno del Metaverso, può scegliere tra due strade. La prima è quella di andare in giro per i tanto mondi creati dagli utenti. L’altra è semplicemente quella di gestire l’idea, metterla in pratica e darle una forma tridimensionale. Tutto qui.