• 20 June 2024
Intelligenza Artificiale: come crearla

Con l’esplosione dei dati generati da Internet e la capacità di elaborare grandi quantità di informazioni, l’Intelligenza Artificiale (IA) promette di diventare sempre più importante all’interno delle strategie di business e nella vita quotidiana. Quello che attualmente possiamo osservare è che ha già rivoluzionato molti settori professionali come la medicina, l’industria, la ricerca scientifica e tutte quelle realtà all’interno delle quali la sperimentazione risulta essere fondamentale.

Elaborazione dati e risoluzione dei problemi

Le potenzialità sulle quali ci si basa e su cui si sta anche investigando dal punto di vista etico sono sicuramente tante. Prime fra tutte la capacità di elaborare dati in modo molto più veloce rispetto all’uomo. L’Intelligenza Artificiale risulta essere ad oggi una possibilità di raccolta, in maniera molto più profonda, di informazioni da fonti disparate, con una stabilità e uno sguardo alla sicurezza nell’apprendere in maniera autonoma (machine learning). Inoltre la risoluzione di problemi complessi viene presa a modello per fare previsioni basate sui dati.

Questo articolo vuole vagliare anche una serie di ipotesi che si focalizzano su quella che viene vista come una crescente preoccupazione riguardo ad una eticità e ad un discorso su privacy e sicurezza degli utenti. E’ sicuramente plausibile la necessità di avere un confronto diretto con la ricerca che batte sempre di più sulla sovrapposizione di modelli volti alla raccolta di grandi quantità di dati. Lasciare quindi che l’Intelligenza Artificiale faccia il suo percorso all’interno di paradigmi standardizzati o dichiarare apertamente una non confluenza di vedute da parte di chi resta fermo su posizioni “umane” già accreditate.

E’ chiaro che l’argomento sia oggetto di grande interesse da parte di alcune grandi aziende, impegnate nella strutturazione di modelli sempre più complessi e sofisticati per creare competizione all’interno del mercato. Quello su cui però bisognerebbe porre l’attenzione è l’avvento e la creazione di nuovi standard di sicurezza, che siano in grado di elaborare una gestione dei dati sempre più trasparente e meno invasiva nei confronti degli utenti.

Sicurezza e tools di Intelligenza Artificiale

Non parleremo questa volta di ChatGPT4, né dei tanti tool che generano opportunità e approfondimenti in grado di ottimizzare le tempistiche del nostro lavoro. Ci concentreremo invece sulla sicurezza dei dati  e sulla loro elaborazione, discorso questo che appare sempre di più come una generalizzata preoccupazione all’interno del mondo tecnologico dove l’intelligenza artificiale è orami parte integrante delle principali funzioni.

Quello che stiamo però osservando è che con il progresso delle tecnologie di sicurezza informatica, le informazioni possono essere protette in modo sempre più efficace contro attacchi esterni. E questo è lavoro sicuro per la IA.

Ma non solo sicurezza informatica, l’intelligenza artificiale può essere usata anche per altri scopi e contribuire a mantenere le informazioni personali degli utenti protette. La tecnologia può, ad esempio, essere utilizzata per monitorare l’uso dei dati all’interno delle aziende, per garantire la sicurezza delle informazioni dei clienti, e per prevenire possibili violazioni della privacy.

Negli anni a venire, l’intelligenza artificiale continuerà ad evolversi e a trovare sempre nuove applicazioni in molti settori, migliorando la nostra qualità della vita in molti campi e contribuendo alla crescita delle economie. Per fare questo però bisogna garantire la sicurezza dei dati, proteggendo la privacy degli utenti e prevenendo possibili abusi. Solo in questo modo l’IA potrà raggiungere il suo pieno potenziale, rendendosi sempre più indispensabile e presente nella vita quotidiana.

Come creare un’Intelligenza Artificiale

La creazione di un’intelligenza artificiale richiede una combinazione di competenze in diverse aree, tra cui l’informatica, la matematica, la statistica e la teoria dell’apprendimento automatico. Ecco i passi generali da seguire:

Definire l’obiettivo

Identificare l’obiettivo specifico dell’intelligenza artificiale è fondamentale per determinare quale tipo di algoritmo e architettura utilizzare. Ad esempio, se si vuole creare un assistente virtuale, si dovrà utilizzare un’intelligenza artificiale che sia in grado di elaborare il linguaggio naturale.

Raccogliere i dati

L’intelligenza artificiale richiede un grande quantitativo di dati per funzionare correttamente. Pertanto, è necessario raccoglierli in modo accurato e dettagliato.

Preparazione  dei dati

I dati raccolti devono essere puliti e preparati per l’elaborazione. Questo processo può richiedere la rimozione di valori mancanti, l’aggiunta di nuove feature o la normalizzazione dei dati stessi.

Scegliere il modello di apprendimento automatico

Ci sono diversi tipi di modelli di apprendimento automatico (come reti neurali, alberi di decisione e support vector machine) che possono essere utilizzati per creare un’intelligenza artificiale. Il modello scelto dipende dall’obiettivo della IA e dai dati raccolti.

Addestrare il modello

L’addestramento è un processo mediante il quale l’intelligenza artificiale apprende dalle informazioni fornite. Durante l’addestramento, il modello di apprendimento automatico utilizza i dati raccolti per capire come associare le variabili di input con quelle di output.

Testare il modello

Dopo l’addestramento, il modello deve essere testato con dati separati per verificare la sua capacità di generalizzare correttamente.

Aggiustare il modello

Se il modello non soddisfa le aspettative o non fornisce risultati accurati, è necessario eseguire dei miglioramenti; può essere necessario cambiare il modello o aggiungere ulteriori dati.

Le paure del futuro

La creazione di una IA richiede una combinazione di analisi del contesto, sviluppo di algoritmi e addestramento sugli stessi dati.  

Il suo impatto sul mondo del lavoro è attualmente un argomento quotidiano. L’automazione, la digitalizzazione dei processi e l’efficienza nella gestione dei dati sono alcune delle innumerevoli possibilità offerte dalle tecnologie emergenti, che possono portare a livelli di efficienza e produttività senza precedenti nei luoghi di lavoro. Ciò che preoccupa molti è la possibilità che l’IA possa sostituire molte posizioni di lavoro, in particolare quelle che coinvolgono compiti ripetitivi e standardizzati. Questo potrebbe significare una riduzione dei posti di lavoro, la diminuzione delle opportunità di impiego per alcune categorie di lavoratori e un aumento delle differenze tra le varie categorie di reddito.

In realtà quello a cui non si vuole totalmente guardare è la possibilità che l’IA può dare nel creare diverse opportunità di lavoro, migliorarne la qualità e fornire nuove possibilità di crescita economica. Due campi in cui questo è possibile e che possono essere presi ad esempio sono quelli della finanza e della medicina.

E se parliamo di sicurezza sul lavoro l’Intelligenza Artificiale può essere utilizzata per migliorare il sistema, riducendo gli incidenti, creando nuove innovazioni per quel che riguarda la qualità dei prodotti e dei servizi, e ridurre la quantità di lavoro ripetitivo che i dipendenti devono svolgere. Questo significa rendere i lavori stressanti e pericolosi molto meno rischiosi.

Un’altra sfida importante che l’utilizzo dell’Intelligenza Artificiale all’interno del mondo professionale può favorire è la formazione di lavoratori per svolgere nuovi ruoli, acquisire nuove competenze e adattarsi rapidamente ai cambiamenti tecnologici. Questo è un problema critico in molti Paesi e può influire sulla capacità di molti dipendenti di adattarsi al cambiamento e di competere con successo in un mercato del lavoro in continua evoluzione.

Privacy e politiche del lavoro

La raccolta e l’elaborazione di grandi quantità di dati sulle attività lavorative, le prestazioni dei dipendenti e il comportamento sul lavoro può essere preoccupante per la privacy degli individui. E’ necessario ad oggi, sviluppare standard di sicurezza per proteggere le informazioni dei lavoratori, sviluppare politiche specifiche per la formazione e il loro supporto, promuovere la condivisione delle informazioni e il coordinamento tra le aziende e protocollare le modalità di intervento in caso di perdita del posto di lavoro.