• 20 June 2024
Sanità e Intelligenza Artificiale

Ci si domanda spesso cosa possa fare all’interno del mondo della Sanità, la nuova strada tracciata dall’Intelligenza Artificiale (AI). Quello a cui stiamo da tempo assistendo è ormai un affaticamento vero e proprio del sistema.

Sanità e algoritmi

Il settore sanitario è ormai afflitto da un notevole carico di pratiche burocratiche e di attività amministrative che sottraggono tempo prezioso ai medici e agli infermieri. Tutto questo sta riducendo drasticamente la qualità dell’assistenza ai pazienti. Secondo uno studio recente il 58% del tempo lavorativo dei medici di Medicina Generale è dedicato alla gestione della burocrazia e della documentazione. Questo problema è aggravato da un’epidemia di burnout, che ha raggiunto tassi preoccupanti, come sappiamo, già a seguito della pandemia. Abbiamo scritto diversi articoli su questo tema, e nel corso dell’ultimo anno non sembra che la situazione sia di molto cambiata.

Le grandi aziende tecnologiche hanno tentato di introdursi nell’industria sanitaria per risolvere proprio alcune di queste inefficienze con l’aiuto dell’Intelligenza Artificiale (AI). IBM e Amazon, ad esempio, hanno cercato di affrontare le sfide del settore con prodotti basati sull’AI, ma hanno incontrato ostacoli legati alla cultura e alla complessità del settore stesso. Quello però di cui ogni giorno ci rendiamo conto è che l’AI sta dimostrando di essere una potente risorsa per rivoluzionare il settore sanitario.

Le nuove svolte tecnologiche: Epic e Insilico Medicine

In particolare, vari attori dell’industria, dalle startup ai giganti del settore, hanno iniziato a sviluppare strumenti di Intelligenza Artificiale proprio per la Sanità. Epic, uno dei principali produttori di software EHR, si è associato a Microsoft per utilizzare la strada algoritmica al fine di analizzare le cartelle cliniche dei pazienti e fornire supporto ai medici. Questa tecnologia permette di precompilare risposte a domande dei pazienti, facendo risparmiare molto tempo ai medici e consentendo loro di focalizzarsi maggiormente sull’assistenza diretta.

Inoltre, Epic sta sperimentando funzionalità attivate tramite la voce, consentendo ai medici di descrivere verbalmente la visita, inclusa diagnosi e commenti, mentre il sistema si occupa della trascrizione e della traduzione in codici per diagnosi e procedure.

Altre aziende, come Insilico Medicine, stanno utilizzando l’AI in ambito farmaceutico per identificare nuove molecole che potrebbero curare diverse malattie. Così si potrà avere un miglioramento dei test clinici, riducendo i costi e le complicazioni legate ai nuovi farmaci.

Zepp Health ha integrato ChatGPT nei suoi smart-devices per fornire supporto in vari aspetti della vita e del benessere quotidiano, come favorire il sonno e la sua qualità attraverso una piattaforma di Generative AI che crea musica personalizzata in base ai parametri dell’utente.

Google e DeepMind hanno sviluppato Med-PaLM, un modello di Intelligenza Artificiale specificamente allenato su materiale medico. Scopo è quello di farlo diventare una risorsa utile sia per medici che per pazienti per rispondere a domande specifiche e riducendo il carico di lavoro degli operatori sanitari. C’è però ancora molto da fare, e a dichiararlo è lo stesso direttore senior delle ricerche di Google, Grego Corrado. Quest’ultimo ha infatti sottolineato quanto Med-PaLM 2 sia ancora alle fasi iniziali.

Per risolvere la questione della privacy dei dati, Google Cloud ha collaborato con la Mayo Clinic per creare un tool che consente alle aziende e agli ospedali di creare i propri ChatGPT. Questo garantirà la sicurezza e il rispetto della privacy delle informazioni sui pazienti.

Conclusioni

Le soluzioni basate sull’Intelligenza Artificiale stanno proliferando nel campo medico, aprendo nuove opportunità e migliorando l’efficienza e la qualità dell’assistenza. Dopo anni di sfide tecnologiche nel campo della Sanità, sembra che l’AI abbia finalmente trovato il modo di connettere la tecnologia con la capacità di far progredire il rapporto tra medico e paziente. Questo potrebbe rappresentare un importante passo in avanti, migliorando le cure e rendendo il sistema più efficiente.