• 29 May 2024
Riabilitazione e Metaverso. La nuova Sanità Digitale

Indice

C’è una crescita davvero esponenziale che riguarda le nuove tecnologie legate al Metaverso. E tutto questo sta avendo un ruolo fondamentale nella trasformazione di numerosi settori, tra cui sicuramente uno dei più importanti: quello della Sanità digitale.

Sensori aptici e protocolli immersivi

Va fatta quindi, in maniera analitica, una valutazione del panorama attuale e di quelle che sono le potenziali applicazioni future dei dispositivi indossabili all’interno del Metaverso (visori) nel contesto di un’assistenza sanitaria digitale che sia “realmente” immersiva. 

Su questa linea ritengo sia davvero importante dare spazio a quell’indagine che indaga i fondamenti dell’integrazione delle tecnologie XR nel campo della Sanità, con un particolare focus sulla riabilitazione, la formazione medica, e non ultimi, la gestione e il trattamento a distanza dei pazienti.  

Potremmo partire ad esempio, dai dispositivi indossabili montati su corpo umano, tra cui mani piedi, braccia e volto, finalizzati alla raccolta di informazioni dinamiche come movimenti dell’occhio postura ed altri segnali. Questi dati acquisiti in modalità live vengono utilizzati per definire il tragitto di un avatar, riproduzione digitale di un essere umano, all’interno del mondo immersivo. L’evoluzione delle tecnologie abilitanti corre molto veloce e le recenti scoperte per connettere il mondo del Metaverso con lo spazio reale, continuano ad a sviluppare e a progettare sempre nuove tipologie di prototipi.

La Sanità Digitale e le nuove applicazioni

Questo aumenta di molto il senso di immersività in quelle che sono le tante esperienze a carattere virtuale. Inoltre, i dispositivi indossabili offrono una maggiore consapevolezza percettiva all’interno di spazi costruiti in modalità XR e questo dal punto di vista sanitario offre molte possibilità innovative per le applicazioni sanitarie attraverso un’analisi intelligente e un’elaborazione efficiente dei dati di rilevamento.

Va quindi fatto il punto anche su quelle che sono le riflessioni riguardanti la nuova implementazione dell’Intelligenza Artificiale all’interno del Metaverso che potremmo definire “sanitario”. Un recente e innovativo approccio alla creazione di immagini attraverso l’utilizzo di comandi di testo generati da algoritmi di intelligenze artificiali è uno degli esempi da tenere presenti.

E se prima facevamo riferimento ad immagini in uno spazio ancora bidimensionale oggi, attraverso la generazione algoritmica, possiamo prevedere informazioni strutturali in 3D che realmente siano in grado di migliorare l’esperienza nello spazio immersivo. Dal punto di vista medico quindi l’AI può creare vari scenari chirurgici in grado di rappresentare veri e propri training di formazione migliorando così l’efficienza anche dell’effettivo e finale trattamento.

Metaverso e malattie croniche

Il Metaverso, dal punto di vista terapeutico, offre moltissimi spunti per strutturare vere e proprie pratiche, anche infermieristiche, che siano supportate dall’utilizzo di avatar in ambienti immersivi. In particolare questa modalità è attualmente il centro per uno studio che riguarda le malattie croniche dei pazienti più anziani. L’uso quindi di device indossabili in modalità virtuale ad oggi possono permettere a persone con problemi di scarsa mobilità a causa degli anni, di impegnarsi in attività di fitness in ambienti immersivi.

La caratteristica più importante di questo uso e di questa metodica è quella non soltanto di mitigare quelli che sono i sentimenti legati ad un isolamento nella realtà, ma di un continuo ed efficace monitoraggio dei segni vitali. Gli anziani possono quindi continuare a tenere attiva la loro dimensione fisica con uno stile di vita sano collegato attraverso la linea connessa con il mondo virtuale.

Immaginazione motoria e riabilitazione

Una pratica questa che ad oggi viene indicata come importante strumento di supporto per l’allenamento cognitivo e l’attività cerebrale per i soggetti più anziani.

Questo perché è stato dimostrato ampiamente, che i deficit motori e cognitivi possono realmente essere trattati in maniera efficace con l’utilizzo degli strumenti in Realtà Virtuale e anche Aumentata. Basti pensare alla ricerca che si sta concentrando sulle dinamiche post ictus (con evidenze di compromissione motoria dei pazienti), in una prospettiva di riabilitazione attraverso una combinazione con la VR in grado di fornire ai pazienti una vera e propria “immaginazione di movimento” (nota anche come immaginazione motoria).

L’analisi e gli studi che stanno quindi andando verso questa direzione, hanno lo scopo di verificare se realmente le immagini motorie e la Realtà Virtuale possano essere in grado di aiutare ad attivare sezioni della corteccia motoria dei soggetti colpiti da ictus.

La riabilitazione può interessare diverse fasce di età. Ad oggi la tecnologia virtuale e quindi il metaverso possono essere anche fonte di importante supporto all’interno del settore pediatrico.

Innovazione medica e gaming

Rispetto ad un trattamento standard, l’utilizzo di un visore con la possibilità di generare un’esperienza immersiva in un mondo sicuramente molto più interessante per un giovane paziente, si presenta come un’innovativa possibilità di azione medica. Parliamo allora di totale aderenza alle terapie attraverso una linea motivazionale di un bambino coinvolto nella riattivazione di zone cerebrali silenti. Sono diversi ad oggi gli studi che si basano su trial clinici che utilizzano il Metaverso negli esercizi riabilitativi connessi al gaming.

Il ritrovarsi in una dimensione ludica e, naturalmente virtuale, può avere risvolti davvero unici ed efficaci dal punto di vista motorio, cognitivo e neuropsicologico, nei piccoli pazienti. Diversi studi hanno dimostrato inoltre, come un’esposizione continua e ripetuta all’interno di ambientazioni virtuali possa contribuire a attenuare una patologia o un dolore di carattere cronico.

Conclusioni

Dal punto di vista legislativo oltre che dall’attuazione di protocolli che accettino come standard queste metodiche legate alla realtà virtuale, L’Italia deve purtroppo fare ancora diversi passi avanti. La ricerca però non si ferma e l’informazione con lei.